Tour nei dintorni di Aramengo

 

Il comune di Aramengo ed i suoi dintorni offrono suggestivi paesaggi che si possono ammirare durante piacevoli passegiate a piedi, a cavallo, in moto o in macchina. Luoghi di culto e patrimoni dell'arte.

 

Chiesa Parrocchiale di Sant'Antonio Abate

In Aramengo, nel centro paese, è possibile visitare la Chiesa parrocchiale di fine '700, in stile barocco, dedicata a Sant'Antonio Abate, patrono del paese.

La Chiesa, realizzata nel 1809, è posta  in posizione centrale e dominante. Dal piazzale antistante è possibile ammirare uno splendido panorama che mostra nel suo pieno splendore il meraviglioso incontro delle dolci colline monferrine.

In essa sono custoditi alcuni dipinti opera di Guglielmo Caccia, detto "il Moncalvo".

 

Chiesa di San Giorgio

In una delle frazioni del Comune di Aramengo, borgata Masio, facilmente raggiungibile anche a piedi con una passeggiata di circa 15 min. dall'Osteria, si trova la chiesa di origine romanica di San Giorgio.

La chiesetta, collocata sulla cima di una collina circondata da vigneti, ha conservato nella parte più antica l'abside originaria. Il recente restauro ha riportato all'originale splendore l'abside alleggerita da tre eleganti monofore con archetti in pietra chiara.

 

Colle Don Bosco

A pochi chilometri da Aramengo si trova Colle Don Bosco situato in frazione Becchi del comune di Castelnuovo Don Bosco.

L'offerta di visite ed attività del Colle è molto ricca: Centro Storico, Tempio, Museo Etnologico Missionario, Museo della vita contadina dell'800, Istituto Bernardi Semeria e Casa dei giovani.

Nel centro storico vi è la “casetta” che ospitò Don Bosco fino all'età di 16 anni, altre abitazioni adibite a luogo di esposizione dei pannelli che raccontano la storia della casetta stessa e degli anni di gioventù del Santo, oltre che ad un santuario e ad altre abitazioni un tempo private.

Il Tempio di Don Bosco, voluto dai Superiori Salesiani al termine dell'ultimo conflitto mondiale, si articola in due chiese sovrapposte.

Il Museo Etnologico Missionario del Colle Don Bosco, dedicato al Card. Giovanni Cagliero, fa parte del complesso di strutture costruite intorno alla “Casetta di Don Bosco”. Il museo raccoglie, conserva e espone materiale realizzato e usato dai diversi popoli dei quattro continenti extraeuropei e raccolto dai Missionari salesiani durante il loro operato.

In occasione del centenario della morte del Santo fu allestito nel 1988 il "museo della vita contadine dell' 800", il quale documenta l'ambiente contadino dell'epoca in cui si è sviluppata l'infanzia e l'adolescenza di San Giovanni Bosco. La visita al Museo allestito con una fedele ricostruzione degli ambienti di una casa rurale, risulta di grande interesse storico e culturale. In tali ambienti è possibile vedere e conoscere gli oggetti della vita familiare, del lavoro domestico, del lavoro nei campi svolti all'epoca.

 

Per maggiori informazioni si raccomanda di visitare il sito di Colle Don Bosco (www.colledonbosco.it).

 

Abbazia di S. Maria di Vezzolano

Secondo una leggenda, la fondazione dell'Abbazia di Vezzolano è dovuta a Carlo Magno, personaggio storico che è spesso presente nelle narrazioni, più o meno documentate, del luogo. Le prime notizie certe sulla presenza della "Ecclesia" risalgono però ad un documento datato 1095.

Nei secoli XII e XIII la Canonica ha attraversato momenti di massimo splendore, a testimoniarlo sono le sue importanti opere d’arte medioevali. Tale florido periodo, come spesso la storia ci ha dimostrato, è stato seguito da un lento declino, segnato nel 1405 dalla concessione della canonica in commenda ad abati residenti altrove, e nel 1800 dall'espropriazione dell'amministrazione napoleonica dei suoi beni, trasformando la chiesa in cappella campestre della parrocchia di Albugnano ed in granaio il chiostro affrescato.

La chiesa in origine con una pianta di tipo basilicale, ossia a tre navate, con l'abside rivolto ad est, venne modificata nel XIII secolo per giungere così sino a noi, con la navatella destra trasformata nel lato nord del chiostro, subendo quindi una "orientizzazione".

La facciata, ricca di decorazioni scultoree di connotazione transalpina, è in cotto con fasce orizzontali in arenaria.

L’interno è in uno stile gotico "precoce"; la navata centrale è suddivisa da un pontile (o jubè), rara struttura architettonica su colonnine, su cui si stende un bassorilievo policromo; ai lati della finestra centrale dell’abside si trova una scultura, anch'essa policroma, di fine XII secolo rappresenta l’Annunciazione.

Nel chiostro, uno dei meglio conservati del Piemonte, si trovano capitelli scolpiti e un importante ciclo di affreschi trecenteschi.

 

 

Il Monferrato possiede molteplici realtà storico-artistiche che merita visitire, vi consigliamo quindi, per ulteriori informazioni su visite guidate nel Monferrato di visitare il sito internet www.welcomepiemonte.it

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